L’ arte per me è uno spazio necessario di libertà e di ascolto profondo.
Da sempre, attraverso l’Attenzione, l’osservazione profonda, l’immaginazione ed il gioco, cerco il cuore pulsante delle cose e delle persone tutto quello che va oltre l’apparenza perché nulla è solo quello che appare e tutto ci parla se ascoltiamo.
Credo nella forza del sorriso, nella leggerezza come accesso alla profondità, e nella bellezza di ogni cosa che sa sempre raccontare molto di più di quello che mostra.
Ho scelto di dedicarmi alla ricerca artistica per dare forma a queste connessioni ed alle emozioni che ne derivano.
Utilizzo fotografia, tecniche miste, oggetti comuni, scrittura e movimento corporeo per creare opere aperte, emozionali, che invitano lo spettatore a riconoscersi, a interrogarsi o semplicemente ad immergersi.
L’arte per me è un atto libero di intuizione, trasformazione e compartecipazione. E’ il mio modo di abitare il mondo e di condividerlo con autenticità.























MARY MORE – I volti delle emozioni
Viene alla luce – rivoluzionaria di nascita – un 14 luglio italiano.
Dopo un percorso di studi classici, intraprende la professione forense che, presto, per amore e vocazione, affianca a numerose attività nel sociale – sovente con l’arte quale veicolo inclusivo per eccellenza. Nell’ultimo decennio, si dedica attivamente alla promozione e ricerca artistica centrata sull’autenticità, sull’ascolto profondo delle emozioni e sulla trasformazione del quotidiano in racconto visivo.
Inizia con la fotografia evocativa, partecipa a call artistiche e crea contenuti visivi e testuali per eventi e performance, esplora poi tecniche miste e oggetti di uso comune, non convenzionali, dando forma a opere che parlano con e per chi guarda.
Dal 2024 e con rinnovata consapevolezza, la sua pratica evolve ulteriormente: osservare, tradurre emozioni in atti artistici con libera espressione ed interpretazione, diventa quotidiana esigenza.
Dalle opere iniziano ad apparire i volti delle emozioni, anche quelle di cui non si ha coscienza, quelle desiderate o da cui si fugge, anime emozionali in cui ogni spettatore è invogliato ad immergersi, chi per cercare sé stesso, chi per perdersi piacevolmente nelle profondità vissute ed esplorate dall’artista. La sua espressione artistica è immersiva, emozionale e trasmissiva.
Fantasie, esperienze ed emozioni vissute nel profondo per essere poi consegnate agli altri in colori, forme, astrazioni. La condivisione per la liberazione dello spirito. Insomma, una piccola grande rivoluzione.
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